The Dawn of a Bliss Chapter 1 – Meet again La tensione di quei momenti pareva essersi resa capace di falciare ogni respiro… Xemnas, il Leader dell’Organization XIII si era unito all’immenso Kingdom Hearts da lui stesso creato mentre in un’esplosione di Luce s’era aperto un passaggio verso la dimensione in cui egli si rifugiava. Gli ultimi attimi… Gli ultimi momenti… L’ultimo respiro… Il giovane Keyblade Master riconobbe una certa familiarità in tutto questo… Già una volta aveva avvertito la tensione dell’ultima sosta, prima di gettarsi in una ultima spietata battaglia, quando ebbe lottato due anni prima contro Xehanort per liberare Riku e Kairi. Il cuore del ragazzo palpitava proprio come quella volta mentre, però, il suo viso poteva sorridere… La sua Kairi… Il suo Riku… Ora erano al suo fianco, non come quella volta… Ora li aveva accanto a sé, pronti ad accompagnarlo nel capitolo finale di un incubo da cui ormai voleva fuggire da tempo… Donald, Goofy e re Mickey si erano allontanati dal trio, parlando nervosamente e sussurrando discorsi che a Sora, in quel momento più che mai, non interessavano… Il giovane si voltò lentamente, cercando con lo sguardo le due persone che tanto aveva desiderato vedere per molto moltissimo tempo… Quando incrociò lo sguardo con Riku, egli già s’era avviato verso di lui, come se un istante prima avesse udito in sé il richiamo del compagno… Al fianco di Riku v’era anche Kairi, bellissima, illuminata da un sorriso angelico. Sora s’avviò verso di loro, incapace di contenere un’espressione commossa… Quando furono poco distanti si rese conto che sulla sua guancia destra cominciava a rigare la pelle una calda lacrima… -Sora…- Riku si fece avanti,seguito dalla ragazza, e per un istante il suo volto si tinse d’una profonda preoccupazione… Quando intuì il motivo di quella lacrima, però, riuscì solo a sorridere. Voltò il viso verso Kairi… Anch’ella stava piangendo con un meraviglioso sorriso ad illuminarle il volto. Si era portata più vicina ad entrambi ed in breve si portò fra loro,passando attorno ai loro colli le sue fragili e candide braccia, stringendo poi a sé i due ragazzi in un abbraccio profondo… Sora pianse forte mentre con la mano destra strinse il fianco della bellissima principessa e con la sinistra tirava a sé il braccio di Riku… Anche l’albino si accoccolò fra i due abbracciandoli entrambi… Tutti e tre piansero una gioia indicibile mentre tutto il tempo passato lontani… Tutti i pensieri di solitudine e tristezza… Tutte le tenebre… Venivano ora cancellati da un calore che credevano di avere dimenticato… -Fi…Finalmente…Siete tutti qui…- La principessa balbettò dolcemente mentre il pianto le faceva vibrare la voce… Lentamente i tre si separarono, restando l’uno accanto agli altri… I grandi celesti occhi di lei, ora umidi e brillanti, passavano dal volto di Sora a quello di Riku… -Ho atteso… Così tanto…- Le piccole delicate mani della ragazza tremavano, catturate dall’emozione di quegli istanti… Non passarono molti secondi prima che si sentì nuovamente riempire di una gioia incontenibile, nella contemplazione dei due bellissimi ragazzi… Nuovamente, dolcemente, si abbandonò al loro abbraccio mentre con profondi respiri sentiva, dolce, il profumo di entrambi… Fino in fondo all’anima… -Questa volta… Né le Tenebre né la stessa Luce potranno separarci…- La voce di Riku suonò bassa a scossa da un triste tremore… -Mai… Mai più voglio separarmi da voi… Mai… Mai più…- A sua volta, Sora, disse a fatica, mentre ancora calde lacrime scivolavano sui suoi dolci lineamenti -Riku… Sora… Mi dispiace interrompervi, ma dovete venire con me…- La voce del Re raggiunse il gruppo da poco lontano… Dopo qualche secondo di titubanza, il ragazzo albino si allontanò lentamente dai due, seguito poco dopo dal castano, intento a ripulirsi il viso segnato dal pianto -Torniamo subito, Kairi…- Disse poi il più alto dei due, voltandosi verso di lei con un sorriso… -A dopo… Scusaci.- La principessa del cuore annuì, mentre i suoi occhi ancora umidi ammiravano i due camminare avanti a lei, allontanandosi assieme… Sora era cambiato… Il suo viso bambinesco cominciava a essere modellato dai primi lineamenti adulti anche se i suoi grandi occhi blu erano sempre gli stessi… Più alto e modellato, anche le sue movenze erano mutate… La sua voce suonava ora più profonda e matura e nell’insieme era divenuto un ragazzo splendido… Kairi osservò le schiene dei due, mentre avanzavano, notando così la strabiliante altezza raggiunta da Riku in soli due anni… Era molto più alto di lei e ora il suo lungo crine d’argento gli copriva gran parte della schiena. Il viso, celato dalla lunga frangia, lasciava comunque trasparire la sua bellezza di adone mentre il passo fiero e sicuro pareva esaltare la splendida muscolatura… Il cuore della giovane venne mosso da un sussulto… Chi aveva davanti era un coppia di ragazzi molto più adulti di quanto potesse ricordare… Due ragazzi dalla beltà rara e dalla forza unica… Due esseri sovrannaturali… Due sovrani… Questo le sembrò… Due grandi Re, che ora sentiva conquistatori del suo cuore… Rimase a lungo poggiata alla recinzione di quell’immensa piattaforma d’avorio dov’erano tutti… I due ragazzi, assieme al Re, al Mago e al Guardiano stavano affrontando un’impegnata discussione su Xemnas e il Kingdom Hearts… La bella giovane si sentì esclusa dal gruppo, in un certo senso, ma solo per pochi secondi… Entro pochi attimi ringraziò il cielo di poter stare dov’era, un po’ lontana da tutti loro, ma sufficientemente vicina da poter comunque godere della vista dei due guerrieri… Osservava rapita i movimenti dei due… Le loro mani… Le loro braccia… Le loro espressioni… I loro occhi… … Le loro labbra… Si sentì imbarazzata quando Riku, sfuggendo per un istante al discorso, si voltò ad osservarla per un rapido istante… Ella distolse lo sguardo, senza capire lei stessa il motivo, mentre nella sua mente, però, aveva ferma l’immagine del ragazzo… Si chiese come potesse presentare un’espressione tanto profonda in uno sguardo tanto fugace… Era come se… Come se Riku l’avesse guardata… -Come…Come io guardavo lui, in fondo…- Disse fra sé e sé, mentre sentiva un calore nel petto… Una specie di “dolce dolore” che le stava pian piano crescendo dentro… -Kairi…- Si voltò di scatto. Sora era davanti a lei, arrivato a passo svelto, mentre sullo sfondo Riku ancora parlava con il Re… Il castano teneva lo sguardo verso il basso… Pareva preso da un forte imbarazzo… -Kairi… Potresti…- La principessa si sporse in avanti, con un’espressione interrogativa. La frangia morbida, scarlatta, seguì setosa il movimento mentre le guance del ragazzo, in piedi davanti a lei, prendevano rapidamente colore… -Verresti via qualche minuto… con me?... – Eccoli… Kairi si sentì inondare il cuore di gioia… Eccoli… Gli splendidi, grandi celesti occhi di Sora erano ora specchiati nei suoi… Più che mai, in quell’istante, la ragazza riconobbe la persona che aveva sì tanto cercato… Era Sora… Il suo Sora… Non attese attimo e gli porse la mano… -Ti seguo…- Si alzò da dov’era, mentre un rapido sguardo gettato all’indirizzo di Riku l’accorse che, in qualche modo, l’albino la stava osservando… Il bel ragazzo dai lunghi capelli parlava con il resto del gruppo, senz’altro, eppure era come se Kairi sentisse il suo sguardo… Chapter 2 – Passion La scalinata a chiocciola era grande e larga… Kairi si chiese se fosse prudente addentrarvisi da soli, forse qualche Nobody avrebbe potuto attaccarli… Teneva lo sguardo fisso sulle spalle di Sora, davanti a lei, distante neppure due passi… Camminava sicuro e non pareva preoccupato da eventuali attacchi. Si sentì rincuorata nel solo vederlo lì, accanto a sé, e proseguì sorridendo… -Andiamo in un posto tranquillo… C’è qualcosa che voglio dirti… E che aspetto di poter dire da molto… Troppo tempo…- Lei sollevò dolcemente le spalle…La voce del giovane era suonata imbarazzata e dolce come poco prima… -Sì…- Non camminarono che pochi minuti. In breve giunsero al termine di un lungo corridoio e s’addentrarono in una stanza circolare entro la quale erano già stati… Quell’antro presentava le tredici insegne dell’Organization XIII e a Kairi facevano un po’ paura… Sembravano delle alte e bianche pietre tombali. Nell’osservarsi intorno, con un po’ di timore, non si accorse subito che Sora si era fermato e si era poggiato con la schiena ad una di queste, stando in piedi… La pietra presentava il disegno di due Keyblade incrociati e aveva scalfito su di sé il nome dell’Organizer possessore della stessa… “Roxas, the key of destiny”… -Kairi…- Sora sussurrò lento, mentre ad occhi chiusi sorrideva leggermente… Li riaprì lento, umidi e lucenti, mentre alzando il braccio afferrò lentamente la mano alla principessa lì al suo fianco. La spinse delicatamente a sé e l’abbracciò di nuovo mentre entrambe le sue braccia, ora, la cingevano forte… -Ti amo, Kairi…- Il cuore di lei parve quasi fermarsi… Il profumo del ragazzo e la sua dolce voce le inibirono i sensi mentre lentamente, timidamente, il guerriero si piegava verso di lei, poggiando le labbra sulla sua piccola bocca dandole il primo bacio. Chiuse gli occhi… Strinse Sora a sé… La sensazione che ora l’avvolgeva era troppo grande per essere contenuta in un unico cuore… Non si chiese niente, non disse nulla… Lo baciò silenziosamente mentre tutto il Mondo… Tutti i Mondi… Smettevano di esistere durante quegli istanti… Quando Sora cominciò a ritrarsi lentamente, i due rimasero abbastanza vicini da non potersi vedere negli occhi… Il colore rosso delle lisce guance del ragazzo urlava un’emozione altissima… -Sei tornato da me…- Disse poi lei, cominciando a piangere nuovamente… -Come avevi promesso… Sei tornato da me!...- Gli si gettò nuovamente contro, abbracciandolo forte e lasciando che le lacrime scivolassero sulla spalla di lui… Avvertì le mani del castano stringersi nuovamente su di lei mentre, come paralizzati da mille pensieri, paure e domande, nessuno dei due aveva coraggio per dire altro… -Anche io ti amo…- Lenti, stretti l’uno all’altra, cominciarono a scivolare lungo la parete, fino a trovarsi accucciati per terra, seduti insieme… Si guardarono negli occhi… Così vicini che il respiro di uno solleticava la pelle del viso dell’altro… Occhi negli occhi… Le mani tremanti… I cuori impazziti… Lente, le palpebre si chiusero di nuovo… Le labbra si unirono… Ed un secondo, lungo bacio inondò i loro animi di una leggerezza assoluta… -Ti amo… Kairi… Ti amo…- -Sora… Anch’io… Anch’io ti amo…- Tutto pareva irreale…Tutto pareva assurdo… Dopo tutto quel tempo passato distanti… Dopo tutte le cose non dette… Dopo tutto ciò che era accaduto… Ora erano lì insieme, uniti da baci e carezze, mentre un desiderio e una passione irrefrenabili cominciavano a catturare le loro giovani e deboli menti… -Non so come finirà… Kairi… Non so se riuscirò a riportarti a casa… Questa volta… Non…- Il tono del giovane si fece pesante e macchiato da una infinita disperazione… Di nuovo, i suoi bellissimi occhi, diedero vita a lacrime lucenti e calde… La principessa alzò lenta la mano… Accarezzò il viso di lui, scacciando le gocce amare, per poi poggiare l’indice sulle labbra del ragazzo… -Non dirlo…- Sorrise… Kairi sorrise con una dolcezza inenarrabile… Gli occhi lucidi di lei sì presero la forza di poter distruggere qualunque pensiero triste, qualunque paura, qualunque dubbio che avrebbe potuto prendere il cuore di Sora… -Se potremmo svanire… Anche se potremmo svanire… Allora…- Si alzò, mettendosi in ginocchio avanti a lui, mentre egli l’osservava interrogativo… Ella si spinse in avanti, prendendo il suo viso fra le braccia e dandogli un delicato bacio sul collo… Le piccole mani candide, tremanti d’emozione, s’abbassarono sul petto del giovane fino a spostarsi sul suo fianco, spogliandolo della felpa scura che indossava e lasciandolo vestito della sola maglietta viola… Lei osservò le braccia e le spalle di lui, ora nude, sorridendo con tristezza… Graffi e cicatrici apparivano qua e là su quel corpo che pareva tanto fragile e puro… Si chiese quante, di quelle, fossero state sofferte per salvare lei… -Se allora potremmo sparire, Sora… Restiamo insieme… Adesso…- Il respiro del Keyblade Master si fece più pesante… Più profondo… Rimase immobile per qualche secondo, prima di spingersi di nuovo in avanti, ad afferrare la sua principessa per spingerla a sé e baciarla di nuovo, mentre le sue mani la tenevano ai fianchi… Forte… Come a non volersela far scappare di nuovo… Kairi sentiva il proprio cuore raggiungere una velocità altissima, vinto dall’opprimente eccitazione ed emozione che la stavano travolgendo… -Kairi…- Le mani di Sora scivolarono in basso, accarezzando le gambe della ragazza in un leggerissimo tocco… Ella, nel mentre, lo baciò di nuovo mentre la mano poggiata al fianco di lui cominciava a salire,accarezzando il ventre del guerriero e scoprendone gli addominali allenati. Sorrise dolce, lei, nel vedere l’imbarazzo innocente del ragazzo che aveva tanto sognato… -Sora…- Lenta e dolce, spostò la mano all’indietro afferrando la destra di lui… La spostò e poggiò poi delicatamente sul proprio cuore, lasciando che il caldo palmo di lui la riscaldasse… Chiuse gli occhi, lei, sentendosi sfiorare in modo tanto dolce e leggero… Tornò sulla sua bocca un’altra volta, baciando quel ragazzo che ora più che mai desiderava con tutto il cuore… accarezzò nuovamente il suo corpo modellato dalla battaglia e salì, nelle sue carezze, fino ai pettorali tesissimi… -Kairi io… Io non vorrei che… In questo posto…- -Non preoccuparti…- La voce della principessa era sì tanto soave e dolce che a Sora pareva impossibile poterla sfiorare… L’angelo bellissimo che lo stava accarezzando poteva sul serio essere la sua piccola Kairi?... -Adesso io voglio solo… Tenerti stretto stretto a me, Sora…- Il combattente sorrise di nuovo, mentre il suo volto veniva rilassato in un oceano di gioia… La mano che fino a un attimo prima era ferma sul seno e sul cuore della bellissima si era ora spostata sul di lei viso, sostando sulla candida guancia… L’accarezzò lentamente, mentre lei di nuovo si faceva avanti, vincendo ogni imbarazzo, e lo baciava nuovamente… -Tienimi stretto, Kairi…- Sussurrandole, la spinse di nuovo a sé, facendola scivolare a terra ed afferrandola con un braccio. La spinse contro di sé, in modo da potersi specchiare nei suoi occhi ancora una volta… Lento, pieno di pensieri e leggerezza, il castano si lasciò cadere, poggiando la testa sul grembo della ragazza e chiudendo gli occhi… Ella gli accarezzo a lungo i capelli mentre ogni poco, uno dei due, s’avvicinava all’altro per donargli un altro dolcissimo bacio… Per lunghi, paradisiaci minuti si coccolarono l’un l’altro,decidendo silenziosamente che quel momento era tutto per loro… Chapter 3 – Eyes on you Il tempo, spietato nemico, non si arrestò nonostante le preghiere del ragazzo… I due si accorsero in breve che i minuti erano trascorsi rapidi e incuranti, senza permettere loro di rimanere lì, vicini, per quanto avrebbero voluto… -Pensi che dovremmo tornare?...- Kairi sussurrò all’orecchio di Sora, quasi temesse che parlare avrebbe potuto in qualche modo distruggere la dimensione di Luce e pace che s’era creata attorno a loro… -Sì… Torniamo, adesso…- Sora spostò il capo all’indietro,potendo così vedere nuovamente il volto di Kairi. Egli era ancora sdraiato a terra, con la nuca poggiata sulle gambe della ragazza… -Riku è rimasto là… Non voglio lasciarlo da solo…- Lei lo osservo per lunghi attimi, sorridendogli di nuovo… Quant’era bello, il suo Sora… Si avvicinò al suo viso nuovamente, per baciarlo un’altra volta, prima di vederlo alzarsi da terra e porgerle la mano per aiutarla a fare altrettanto. La mano di Sora… Come quella volta, ai confini del Mondo, innanzi al Kingdom Hearts… Questa volta l’avrebbe afferrata per restargli al fianco, non per dirgli addio… I due ragazzi s’incamminarono svelti lungo la scalinata, tenendosi per mano… Di tanto in tanto si scambiavano sguardi profondi e Sora ripeté a Kairi il proprio amore più di una volta… La ragazza si sentiva al settimo cielo… Il suo cuore vibrava di vita e sentiva di essere finalmente felice dopo tutto il tempo passato ad aspettare quel ragazzo che mai si decideva a tornare da lei… Giunti ai gradini più alti dell’Altar of Naught, oltre i quali sarebbero nuovamente stati in vista del gruppo, Sora arrestò il passo e prese la ragazza per entrambe le mani… Le sorrise di nuovo, raggiante, e lei ricambiò… Si baciarono di nuovo, profondamente, prima di riprendere la salita e ritrovarsi sulla piattaforma circolare illuminata dalla tetra luce del Kingdom Hearts creato da Xemnas… -Oh, siete… … …qui…- Riku si era voltato verso di loro sorridendo ma in un solo istante la sua espressione mutò… Per un istante si era tinta di sbigottimento e sorpresa… Un attimo dopo fu il ritratto dello sconforto… Kairi seguì lo sguardo di Riku e si rese conto che puntava dritto a Sora… Solo in quell’istante se ne rese conto… Il giovane non si era rimesso addosso la giacca scura ed ancora era vestito solo della maglia smanicata… -Scusate se siamo spariti all’improvviso… Maestà, se possiamo conti…- -MA CHE TI SALTA IN MENTE?!?!- Re Mickey sbottò in un’esclamazione rabbiosa mentre con passo rapido s’avvicinava a Sora… Il suo volto era il disappunto più puro -Ma… Cos…?!- -L’abito magico delle tre fate! Dov’è la parte superiore?! Sai che se non è completo non puoi trasformarti??- Sora cambiò letteralmente colore… Anche lui, solo in quel momento, si rese conto di aver dimenticato nella stanza delle pietre la parte superiore del vestito… -Io… Devo averlo… Mi dispiace…- -Abbandonare in modo così sconsiderato un oggetto di tale importanza, mi meravigli! Mi dispiace per voi due, ma non è ancora il momento di deconcentrarsi, Sora! Dobbiamo discutere di moltissime cose!- Sora era paralizzato dall’imbarazzo… Kairi lo osservò per tutto il tempo e lei stessa si sentì profondamente in vergogna per l’aver portato all’occhio di tutti un dettaglio simile… Cosa avrebbero pensato i compagni di Sora?... Cosa poteva pensare di lui, ora, il Re?... Cosa avrebbe pensato di loro… … Riku?… A Kairi sobbalzò il cuore… Immediata, si voltò a cercare Riku con lo sguardo… Non lo vide… -Allora… Vado a recupera…- -No. Ora è più importante che tu ascolti quel che ho da dirti… Riku si è già avviato.- -Eh?... Avviato verso dove?!- -A recuperare il tuo abito, sciocco! Lui ha ascoltato fino alla fine, perciò non deve seguire necessariamente il nostro discorso… Inoltre io e lui abbiamo avuto modo di consultarci più e più volte, ho molto più da dire a te…- Sora annuì debolmente, dopo aver cercato anch’egli l’amico, con lo sguardo. Kairi sentì crescere dentro di sé un’incomprensibile ed incontenibile preoccupazione… Era come se, da quando lo sguardo di Riku l’aveva raggiunta, si sentisse in colpa… Come ad averlo ferito… Cosa stava pensando, Riku, di loro due?... Sora era tornato svestito… Cosa avrebbe pensato?...Perchè ora sentiva che,più che mai, doveva parlare con lui?... Doveva chiarire… Doveva dirglielo! Non poteva lasciare che Riku pensasse che… -Vado con lui.- Disse poi svelta, mentre già cominciava una corsa verso la scalinata in discesa -Kairi!- Sora la chiamò, alle sue spalle, ma ella proseguì… Si voltò verso il castano e sorrise dolce -Torniamo subito, Sora... Voglio solo che non resti da solo…- Il giovane sorrise a sua volta ed annuì leggermente… Osservò fino a quando la ragazza non fu scomparsa oltre i gradini di più alti ed in seguito sospirò profondamente, per poi voltarsi verso Re Mickey, Donald e Goofy… -Mi perdoni altezza… Mi dica…- La lunga gradinata a chiocciola sembrava più lunga, adesso… Forse perché la stava percorrendo da sola? Kairi proseguì correndo rapida ma non riuscì a scorgere alcun segno di Riku… Che anche lui stesse correndo? Non credeva di poterlo raggiungere… Nel pensare questo la sua mente viaggiò a ricordare le giornate passate ad osservare Riku correre sulla spiaggia, sempre in competizione, battendo ogni volta i loro amici Tidus, Wakka ed anche Sora… -Sei sempre… troppo rapido… per me…- Sussurrò fra sé e sé, mentre tentava di accelerare il passo. Dopo i gradini, la via si apriva nuovamente sul lungo corridoio curvo che aveva già attraversato poco prima… Si fermò un attimo,poggiando le mani sulle ginocchia, e tentò di riprendere velocemente fiato, quand’ecco che l’udì. Un rumore, oltre una curva,l’aveva avvertita dell’ovvia presenza di qualcuno. Rinunciò a recuperare completamente il respiro per un ultimo rapido scatto ed in un attimo fu oltre la svolta -Ti ho raggiunto, Ri…- Si fermò. Paralizzata da terrore e sorpresa… Un essere enorme, completamente bianco e dalle fattezze a malapena umanoidi le stava innanzi occupando l’intero passaggio con una spada dalle dimensioni colossali anche rispetto a sè stesso… Il terribile viso di quella creatura non aveva alcun lineamento e pareva adorno solo di un grande simbolo color ghiaccio che Kairi, ormai, aveva imparato a riconoscere come l’emblema dei Nobody… -A… Aiu… to…- Il gigantesco Berserker non esitò un solo istante… La pesantissima spada venne levata al cielo con uno sforzo nullo mentre la principessa, atterrita, era incapace di muovere un solo passo… -Ri… ku…- Ebbe solo il tempo di sussurrare il nome dell’amico che stava cercando prima che il poderoso fendente del mostro potesse partire. Serrò gli occhi e scattò le mani alla testa, in un istintivo tentativo di difesa… La paura e l’impreparazione, ormai, gli impedirono anche solo di gridare… Chapter 4 – My Guardian Veloce, immenso, letale… L’enorme spada del Nobody lacerò l’aria provocando un profondo e lungo suono… Kairi potè avvertire la gigantesca arma scaraventarsi verso di lei… Il terrore che soffocò il suo cuore fù tanto da farle quasi perdere i sensi, quand’ecco che l’udì… Il poderosissimo colpo del Berserker colpì, ma qualcosa che stava innanzi a Kairi… Un profondo acuto stridore suggerì alla principessa l’ovvio impatto fra due metalli… Lenta, si tolse le mani dal viso appena in tempo per ammirare il poderoso balzo di Riku, che dopo aver parato l’attacco letale s’era già gettato all’attacco della creatura… Rapidissimo… Leggero… Riku era ora sospeso a mezz’aria, sferzando e colpendo con il proprio Keyblade sfruttando un’ira ed una forza che parevano implacabili… Nonostante le dimensioni, il bestio non potè che parare un paio dei poderosissimi colpi del giovane albino. In breve, si vide separare dalla propria arma in seguito ad un affondo del ragazzo che gli divise il braccio dal corpo, per poi poterlo solo osservare mentre scattava armonioso il braccio in avanti. Il palmo aperto, morbido, quasi a indicare un gesto di dolcezza, quand’ecco che fra le dita del guerriero avvamparono molteplici fiamme d’un tono oscuro, sfavillanti nella loro cupa tinta, che implacabili s’abbatterono sull’intero busto del mostro, carbonizzandolo all’istante. Riku atterrò innanzi a ciò che restava della carcassa, Kairi poteva intravederne il profilo serio, celato dai ciuffi d’argento mossi dal vento. -Stai bene?...- Disse lui, senza voltarsi, con un tono che pareva fin troppo gelido per sembrare seriamente preoccupato… -Riku… Io… S… Sì, sto bene…- Egli aprì il palmo della mano destra. In un bagliore bianco il Keyblade scomparve nel nulla. -Grazie…- Fece un passo verso di lui. Egli, ancora senza voltarsi a guardarla, si girò del tutto, dandole la schiena. Kairi si fermò, incredula… -Riku… Ma… Cosa…- -Devo recuperare la giacca di Sora… E’ meglio se torni indie…- Si paralizzò. In uno scatto fulmineo Riku torse il busto e guardò Kairi, gli occhi sbarrati in un’espressione di terrore. Solo in quel momento ella se ne accorse… Solo allora vide che il suo volto era rigato di lacrime… -KAIRI ATTENTAAAAAAAAAAA!!!- Un bagliore, una spinta forte… E buio per un istante… Senza neppure accorgersi, Kairi chiuse gli occhi e si ritrovò gettata a terra. Nelle orecchie, assodante, lo stridore di un colpo di lama… Si mise in ginocchio, rapidamente, guardandosi attorno… Riku era nuovamente davanti a lei… A neppure un passo. Innanzi al guerriero, nel punto preciso in cui v’era Kairi fino a una manciata di secondi prima, c’era ora un Nobody, piccolo e sottile, le cui braccia parevano composte da più e più lame… Un’immenso taglio mortale appariva sul pieno busto dello stesso, che dopo un secondo svanì nel nulla, sconfitto… -…Stai… bene?...- Se lo sentì chiedere di nuovo… Il tono del giovane era ora vinto dal forte spavento e da un forte fiatone… -Sto… Sto bene Riku… Io… Non mi ero accorta, scus… … RIKU!!!- Solo in quell’istante, lo vide… Ai piedi del ragazzo, sul candido pavimento, scendevano copiose e lente gocce di un denso liquido rosso, creando in breve una piccola pozza… Le gambe del ragazzo tremarono vistosamente ed infine cedettero. Riku cadde a terra, prima in ginocchio, poi in avanti, impedendosi di sdraiarsi a terra solo grazie alle braccia… Kairi balzò in piedi tanto rapidamente che quasi perse l’equilibrio… Si gettò davanti al ragazzo e lo afferrò per le spalle, mentre nella mente già pregava con tutta sé stessa che stesse bene… -Riku! RIKU! Cos’è successo? Sei ferito!... RIKU!- Lentamente, debolmente, lui alzò il braccio destro, aprendo il palmo della mano per poi poggiarla delicatamente sulla testa della ragazza. Sollevò anche il viso, poco dopo… Kairi non l’aveva mai visto così da vicino… Da lì, nonostante le lunghe frange, poteva vedere i suoi splendidi occhi, due smeraldi, resi ancor più meravigliosi dall’umido segno delle lacrime… -Non è nulla Kairi, roba da niente… Solo un graffio, davvero…- La principessa non attese… Ansia e paura ancor le facevano palpitare il cuore come fosse impazzito… Aiutò Riku ad alzarsi e lo fece poggiare alla parete vicina, facendolo sedere a terra… In quel momento ripensò a tutte le volte che l’aveva visto ferirsi per proteggerla… Sull’isola… Alla Hollow Bastion… All’End of the World… ed anche lì, in quel castello, più di una volta… Cedette… In un attimo i suoi occhi si riempirono nuovamente di lacrime mentre, accucciandosi a fianco del ragazzo,gli stringeva forte il braccio… -Kairi… Sto bene… Sul serio…- Disse lui, quasi sussurrando… Un gesto rapido della mano libera gli ripulì le guance dai segni del pianto mentre sentiva il suo cuore aumentare la rapidità dei battiti… -Scusami… Scusami! Tutte le volte… Tu mi proteggi tutte le volte e io… Io… SCUSAMI!- -Kairi… Te lo assicuro… E’ un graffio… L’importante è che stai bene tu…- La principessa strinse più forte, tirando a sé il braccio del ragazzo… Perché era dovuto succedere in questo modo?... Perché adesso, proprio adesso, nella sua mente tornavano le sensazioni vissute poco prima con Sora?... E perché ora facevano così tanto male?... Perché non aveva pensato a Riku?... Perché Riku doveva continuare a proteggerla, se tanto lei lo lasciava solo, per stare con Sora? Da solo… Lui… Lui, che per lei s’era gettato nelle tenebre più profonde… Lui, che aveva rinunciato anche a sé stesso, pur di trovare il potere di salvarla… E lei… Lei l’aveva lasciato solo… -Riku fammi vedere…- -Hm?..- -Fammi vedere la ferita, ti prego…- -Cosa? Kairi, non serve, ti prego… Non preoccuparti…- Smise di stringere a sé il braccio di Riku e fece per alzarsi… Nell’abbandonare la presa, in quel momento, si rese conto di quanto fosse diverso da prima… Riku aveva delle braccia molto più grandi… I muscoli sviluppati dalle battaglie erano segnati da vecchie ferite e cicatrici profonde… Più di Sora… Molte… Troppe di più… Passò lo sguardo sul viso di lui… E il suo cuore sussultò… Anche in quel momento… Anche mentre lui era ferito a terra e lei stava bene… Anche in quel momento… Lui la stava guardando con occhi colmi di preoccupazione… Anche in quel momento… Come sempre… Lui si stava prendendo cura di lei… -Riku…- Gli prese la mano destra… La strinse fra le dita… L’avvicinò al viso e la baciò delicatamente mentre dagli occhi chiusi scendeva un’ultima cristallina lacrima… -Lascia che ti curi, Riku… Anch’io posso prendermi cura di te…- Lui la guardò in silenzio, per lunghi secondi… I suoi occhi gridavano una commozione riverenziale… Lentamente, sfilò la mano dalla presa della ragazza, per poi portarla al petto, cominciando ad aprire l’abito nero, sotto alla candida giacca corta… Il corpo scolpito e perfetto era ora sporcato da una grande macchia di sangue mentre sul pettorale sinistro, abbastanza profondo, appariva un taglio verticale ancora sanguinante… -Non è nulla Kairi…Te lo assicuro…- -Lasciami fare, Riku... Ti prego…- Rapida afferrò il piccolo marsupio legato alla cintura, dal quale prese una fazzoletto incolore. Lo strinse, piegandolo, per poi poggiarlo sulle proprie gambe. Quasi istintivamente portò poi le dita attorno all’orlo della giacca di Riku e dell’abito nero ormai aperto… -Sfila l’abito, Riku… Puliamo la ferita…- -…Ok…- Charter 5 – Oblivion Il corpo di Riku non era più quello di un ragazzino… Ora che era innanzi a lei a torso nudo Kairi si rese conto di quanto fosse cresciuto… La muscolatura del ragazzo era sviluppatissima e la giovane principessa rimase affascinata da come, quel corpo all’apparenza sì tanto potente, fosse accomunato ad un viso tanto delicato e dolce… -Appoggiati alla parete…- Eseguì… Kairi passò il fazzoletto sulla ferita più e più volte, delicatamente, accarezzandola e ripulendola dal sangue… L’albino, lì poggiato, era teso e imbarazzato… Ormai erano anni che doveva curarsi le ferite da solo… Erano anni che nessuno si prendeva cura di lui… Ed ora… Come un sogno… Kairi era lì al suo fianco, mentre le sue delicate mani da fata gli sfioravano la pelle, curandola grazie al solo fatto di stargli accanto… Lo sguardo di lei, fisso sul suo corpo,mentre le splendide iridi ancora brillavano per le lacrime di poco prima… -Sei… Splendida…Kairi…- Si fermò… La principessa del cuore arrestò il suo dolce massaggio mentre, imbarazzata e timida, voltava lo sguardo per incontrare quello di Riku… I suoi occhi… Come potevano scavare sempre così in profondità nel suo animo?... Occhi del colore del ghiaccio, che la scaldavano come una fiamma ardente… Riku… Colui che per lei aveva dato tutto sé stesso… Tutto sé stesso, e di più… -A… Anche tu, Riku… Sei cambiato…- Disse lei, senza neppure poter credere che simili parole fossero uscite dalla sua bocca… -Sei… Sei diventato… Un uomo…- Il colore delle guance di entrambi era ormai paonazzo… Kairi sorrise dolcemente, avvolta da quel senso d’innocente vergogna, mentre Riku si imponeva di non guardarla in volto, sfuggendo a qualunque sguardo che potesse aumentare la tensione di quegli attimi… -Riku…- Sussurrò poi lei, con una voce tanto dolce che il Keyblade Master si voltò di colpo, quasi temesse di vederla in lacrime… -Perché stavi piangendo?...- Riku rimase paralizzato per qualche istante… Visto il corpo scoperto, Kairi s’accorse subito che era divenuto tesissimo… Lui non rispose, e lei sentì un immenso peso calarle sul cuore -Riku, sai, io e Sora… Noi non abbiamo…- -Non sono affari miei Kairi… Perché pensi che debba sapere cose del genere?- Rispose lui, voltando di nuovo il viso dalla parte opposta, mentre la sua voce sembrava tendere a tornare fredda come poco prima… Kairi si sentì peggio… Le mani presero a tremare vistosamente, mentre sentiva che se non avesse detto qualcos’altro, quasi certamente le lacrime l’avrebbero vinta per l’ennesima volta, quel giorno… -Perché… Perchè…- L’albino notò immediatamente l’espressione di Kairi mutare di nuovo… Avvertì profondissimo rimorso per il tono usato poco prima… Stava per parlarle, ma lei completò la frase -Perché io so che tu mi ami, Riku…- Silenzio… Lunghi, spietatissimi secondi durante i quali i due ragazzi si fissarono, occhi negli occhi, senza quasi avere il coraggio di respirare… Le mani della ragazza, ancora tremanti, sfioravano il petto del combattente tramite il panno… -Non… Non voglio che tu mi dici certe cose solo… Solo perché pensi che io possa essere gelo…- -Non è così!- Lo interruppe bruscamente. Nel parlare, Riku stava nuovamente voltando il viso in modo da non dover affrontare gli occhi della giovane ma all’intervento della stessa fù costretto a fermarsi. -Voglio fartelo sapere… Perché… Perché… Io ci tengo moltissimo a te, Riku!...- Concluse rapidamente… Invero, Kairi era terrorizzata… Perché? Perché sentiva tutto questo peso a sapere che Riku avrebbe potuto pensare che lei e Sora… -Non mi ami, Kairi…- Disse poi lui… Questa volta il suo intento di distogliere lo sguardo e voltare la testa non fu fermato… La sua voce… Corrotta da un dolore profondo… Kairi si sentì spezzare il cuore… Quelle parole… Avevano fatto più male a lui o a lei?... Riku… Aveva fatto così tanto per lei… Eppure lui… Già aveva rinunciato ad averla?... Lui rischiava la sua vita, ogni volta… Lui si feriva, ogni volta… Lui l’amava… Eppure… Eppure era lei ad avere ancora il diritto di ferirlo?... Accadde in fretta… Troppo in fretta… Un immenso sovraccarico di emozioni, paura e rimorso… In quel momento, Kairi non potè pensare che a Riku… Al suo sangue, che ancora una volta scorreva per lei… Al suo cuore in pezzi… Non potè che pensare a lui… Non potè che abbandonare ogni cosa, per lui, adesso… Si era sporta in avanti… Leggera e dolce, poggiando la propria mano sinistra sulla sua guancia, per accompagnargli il viso verso di sé… Non disse nulla…Non pensò a nulla… Solo a Riku… Solo a Riku… Solo a colui che l’aveva amata così tanto… Che era disposto a rinunciare alla Luce per donarla a lei… Lo baciò… Profondamente… Con tutto il cuore… Mentre gratitudine, affetto, amore e rimorso s’intrecciavano in lei in un’esplosione di emozioni… Si separarono lentamente… Il corpo del ragazzo tremava completamente… Lei spostò lentamente la garza dalla ferita, che ormai aveva smesso di sanguinare… Si chinò nuovamente su di lui e lo baciò proprio sul taglio, con una delicatezza pari solo alla dolcezza del gesto… -Kairi…Ma…- -Ti prego… Non… Non chiedermi niente, Riku…- Lei si spinse verso di lui, coricandosi parzialmente sul suo corpo in modo che il viso arrivasse innanzi al suo… La mano destra, non più timida, passava ora fra i suoi crespi ed argentei capelli mentre un secondo bacio inondava l’animo del combattente di una Luce abbagliante… -Non chiedermi di Sora… Non chiedermi chi amo… Non chiedermi cosa accadrà in futuro…- Lui cominciò a stringerla a sé… Le forti braccia la spinsero contro il suo corpo mentre le piccole dita della bellissima sfioravano nuovamente il suo nudo petto, fermandosi ad ascoltare i battiti del suo cuore… Quel cuore che tanto aveva lottato, per lei… Quel cuore che tanto aveva sofferto,per lei… Quel cuore che lui le aveva donato da tanto, tantissimo tempo… E che lei non aveva mai accolto… -In questo momento… Io voglio solo che tu sia felice Riku…- I suoi occhi… Occhi di ghiaccio che sapevano scaldarla… Forti braccia che la proteggevano da sempre… Cuore irrequieto, impazzito d’amore… E lei… Finalmente la poteva stringere a sé come aveva sognato innumerevoli notti… Poteva affondare nel suo celestiale profumo e baciare le sue morbide labbra… La sua Kairi… -Ti amo… Principessa… Ti amo…- Ed ella gli sorrise, mentre l’espressione fiera e matura di Riku aveva ormai lasciato il posto ad uno sguardo perso fra le beatitudini di un sogno… Il viso di un bambino… Il viso di un bambino che non desiderava altro che amore… Un amore che lei, ora lo sapeva, non gli avrebbe più negato… -Ti amo anch’io Riku… Perdonami… Perdonami, ti prego… Io amo te… Chiudendo gli occhi, l’albino chinò il capo, poggiando il viso al collo di lei. Respirò profondamente il suo profumo mentre una sola lacrima gli solcò nuovamente la guancia… Nel suo cuore, gioia e bagliore… -Ti amo, mio dolcissimo Riku… Tienimi stretta adesso… Perché io ti amo…- Lui la baciò… Timido, ma vibrante di forza, le accarezzò il viso mentre le labbra tornavano a poggiarsi su quelle della sua Regina… La strinse… La strinse forte a sé… E lentamente lasciò che le loro bocche si aprissero, mentre fondendo il loro amore, finalmente sentiva il dolcissimo sapore della ragazza che mai aveva smesso di desiderare… E pregò che quel sogno non finisse mai… Charter 6 – Free to Love Quanto poteva correre un cuore? Il petto di Riku pareva un tamburo… Kairi vi poggiò sopra il palmo della mano, sfiorando i voluminosi pettorali del ragazzo…Sorrise, all’udire di un simile battito… Il cuore del bellissimo albino vibrava solo per lei… Solo per lei… -Kairi…- Lo guardò… I suoi splendidi occhi verdi erano socchiusi in un’espressione di beata estasi mentre la ragazza s’incurvava nuovamente verso il suo viso, baciandolo profondamente… Nello stringerla a sé, Riku portò la mano in avanti, sfiorando inavvertitamente il seno della giovane, che sussultò… -Io… Scusami…- Ella rimase in silenzio per qualche secondo… Pensò intensamente, mentre il suo sguardo non si staccava da quello di Riku per un solo momento… Era splendido… Lì, vicinissimo, con il viso rosso per l’imbarazzo e i capelli scompigliati… Bellissimo… Lui la osservava con una profondissima dolcezza ma anche con un irrefrenabile desiderio… La sua Kairi… Quanto aveva desiderato di poterla stringere a sé in quel modo… Ella si alzò, mettendosi in ginocchio, davanti a lui, mentre le sue guance cominciavano a tingersi di un colore, se possibile, ancora più rosso… Non seppe spiegarsi con che coraggio lo fece, ma portò le mani al proprio petto, afferrando delicatamente, con le dita, la lampo del piccolo vestito e cominciando ad abbassarla lentamente… Solo una leggerissima camicetta bianca, d’una stoffa quasi trasparente, la copriva ora; mentre il ragazzo, ancora a terra innanzi a lei, era paralizzato dalla sorpresa… -Riku…- Disse lei, mentre raccogliendo ogni residuo coraggio tornava a sdraiarsi accanto a lui, stringendolo -Amami… Riku…- Lui sussultò… Il cuore, nel petto, pareva voler fuggire… Quel corpo, che pareva un monumento alla potenza, in quel momento tremò come il più debole… La principessa gli accarezzò la guancia, mentre sentiva lei stessa il proprio cuore urlare… Un altro bacio, nel silenzio interrotto solo dai profondissimi e pesanti respiri dei due giovani, mentre le esili dita di lei scivolavano sul collo e sul petto del guerriero, esplorandone i muscoli in una forte carezza… -Mia… Dea…- Gemette, mentre sporgendosi verso di lei poggiava il viso sul suo collo, baciandolo dolcemente… Le mani, ormai intrepide, scivolarono lungo i fianchi della splendida giovane, accarezzandone le cosce e sfiorandone le natiche. Sospirò forte, Kairi. Sfiorò la cintura di Riku con la gamba ed il freddo metallo della chiusura le diede un brivido… Fece scorrere lo sguardo su tutto il corpo dell’albino,passando dal suo viso alle sue gambe… Egli sussurrò il nome di lei, imbarazzato, quando i suoi occhi si posarono sul cavallo dei pantaloni, piegato in modo che l’eccitazione del ragazzo fosse evidente… Kairi tornò a guardarlo negli occhi… Era così arrossito… La timidezza profonda che lo vinceva addirittura a quel momento la fecero sorridere dolcemente… Riku pareva splendido ogni momento di più… Non potè fare a meno di baciarlo, nuovamente, mentre lui cominciò a far scivolare la mano destra sulla schiena di lei, verso il collo, per poi scendere avanti alla spalla ed indugiare su di essa… I loro cuori battevano con un tale impeto che parevano rimbombare tutt’intorno… Afferò delicato il laccio del leggerissimo abito bianco e lo fece scivolare lungo il braccio… A contempo, lei stessa, si abbassò lo stesso dalla parte opposta così che potesse scivolare… Ora Kairi era in ginocchio, davanti a Riku, poggiata fra le sue gambe e con il viso innanzi al suo, vestita dei soli abiti intimi… Lui l’ammirò… L’ammirò per lunghi secondi mentre con la mano sinistra le accarezzava il volto, arrossato come il suo… La vide muoversi, piano, e seguì con lo guardo le sue piccole e candide mani… Lei le poggiò alla vita di lui, prendendo la cintura e cominciando ad aprirla lentamente… Riku respirò più forte… Di nuovo egli si spinse verso di lei… Ora sentiva il calore del suo corpo ancora più forte… La baciò sulla gola e sul collo, lentamente, più volte, per poi tornare sulle sue morbide labbra mentre lei, lentamente, scorreva l’apertura dei larghi pantaloni, aprendola ed iniziando a sfilarli lentamente… -Ah… Kairi…- Il respiro del giovane gli si mozzò in gola… In breve anch’egli rimase lì, disteso a terra innanzi a Kairi, vestito della sola biancheria… La principessa lo baciò di nuovo, a lungo, sfiorandogli il petto con le mani, cercando di placare quell’agitazione ed imbarazzo che lo stavano possedendo… Il cuore dell’albino batteva sempre più forte… Le forti e tremanti mani s’alzarono ad accarezzare i fianchi della bellissima ragazza, fino a portarsi quasi all’altezza delle spalle…Lasciò scivolare i palmi caldi sulla schiena di lei e, con un tocco leggero e dolce, prese fra le dita la stoffa del reggiseno… Kairi s’allontanò dalla sua bocca e egli si arrestò all’istante, ma ella si chinò solo più in basso,per baciare la sua spalla e il suo collo, permettendogli inoltre di spogliarla più facilmente… Lo fece… Kairi si alzò di poco, nuovamente avanti a lui, mostrandosi… Le mani di Riku erano ancora titubanti sui fianchi e le spalle di lei, quando la giovane stessa decise di farsi avanti nuovamente, sdraiandosi sul corpo di lui… Il suo morbido e candido seno si poggiò sui pettorali stessi di Riku mentre egli, in un gemito di piacere, stringeva forte a sé la padrona di quel sogno… Si baciarono, di nuovo e di nuovo, mentre ormai le mani di Riku mandavano in estasi ogni percezione di Kairi, in un oceano di carezze e dolcissimo desiderio… Premette con il dito medio, lui, fra le gambe della bella, attraverso la bianchissima stoffa… Leggermente… Timidamente… Fu come scossa da un’irresistibile scossa… Si piegò all’indietro, mettendosi nuovamente in ginocchio a terra, davanti a lui, fra le sue gambe, mentre Riku la toccava in quella parte ancora celata, ritmicamente, e con l’altra mano le accarezzava i seni e il viso, ripetendole più e più volte il suo amore… Kairi in quel momento era attraversata da un turbinio di emozioni… Si sentì così pura, ad amare quel ragazzo… Si sentì così grata a lui, per tutto ciò che aveva fatto per lei… Si sentì così felice nella consapevolezza che lui si stava donando proprio a lei… Di nuovo, ancora una volta, si portò in avanti e lo baciò, gustando di nuovo il sapore di quelle splendide e morbide labbra… Si abbassò, in modo quasi impercettibile, baciandolo poi sul mento e sulla gola… Discese più visibilmente, continuando a segnare il suo percorso con dolcissimi e leggerissimi baci, mentre lente, tremanti, le dita s’erano strette all’orlo dell’ultimo abito di lui … Sui suoi pettorali… addominali… Sul ventre… Il cuore batteva all’impazzata… Il cuore di entrambi… Lenta, abbassò l’orlo della stoffa, scoprendo ora la virilità del guerriero… Eretto, in un’eccitazione estrema, pareva ostentare la sua notevole forma mentre la ragazza, intimorita, cominciava a provare un senso di timore… Timidamente alzò lo sguardo, per tornare ad incrociare quello di Riku… Quegli occhi… Quello sguardo… Da quei bellissimi occhi smeraldei Kairi si sentì trafiggere… Era come se lo sguardo di lui fosse imbarazzato oltre ogni limite… Come se i suoi occhi chiedessero perdono, per essersi macchiati di una colpa… Come se lui stesso non pretendesse nulla, neppure a quel punto… Come se volesse dirle che poteva andare via…Per lei, quegli occhi, furono tutto… Il suo cuore non temette più nulla… La sua mente non temette più nulla… Il suo corpo… Non temette più nulla… Baciò di nuovo il ventre di Riku, poco sopra l’ombelico… Discese di poco, baciandolo oltre lo stesso… Sentì il pelo del suo corpo sfiorarle il mento… Scese… Portò la mano avanti a sé… Delicatamente, la poggiò sul membro stesso, accarezzando la peluria scura con le dita… Riku gemette più sonoramente di prima, mentre il suo respiro si faceva rapidissimo, scosso da una simile sensazione… Lei allungò l’altra mano lungo il suo corpo, accarezzandolo dalla coscia al pettorale, soffermandola sul suo cuore ormai impazzito, per poi poggiare un delicatissimo e tremante bacio sulla parte superiore del sesso del ragazzo… -Ti amo…- Ripetè lei… Si portò davanti a lui e nuovamente, fra i caldi sospiri, si baciarono… Una mano di lei sulla sua guancia, l’altra ancora indugiante sulla virilità dell’albino, in una continua carezza che gli faceva provare un’estasi indicibile… Lui la baciava, ormai perso in quel sogno ed universo di cui non riusciva neppure a catturare la realtà… Accarezzò ogni parte di lei… Accarezzo tutto, di quello splendido corpo d’angelo che, non sapeva come, aveva scelto lui… La baciò sulla gola e sul petto, per poi farlo nuovamente fra i seni, mentre con le mani le sfiorava i delicati capezzoli, facendola gemere di piacere… Si ripeterono il loro amore… Si accarezzarono, si baciarono e si toccarono l’un l’altro in una profondissima unione che li portò entrambi in paradiso. Charter 7 – Only Mine Baci, carezze, estasi infinite che ora più che mai sapevano esiliare dalle menti dei due giovani tutti i ricordi spiacevoli, i rimpianti e la tristezza che li avevano vinti per tanto, troppo tempo... Ora erano lì, assieme, uniti in un muto patto che li marchiava di una colpa desiderata oltre ogni dire. Strinse a sè la sua bella, Riku, mentre ormai non sapeva più respirare... Ogni attimo era un ansimo profondo, dettato dal piacere che quella Dea gli regalava ad ogni tocco. Per lei era lo stesso, mentre il ragazzo la sfiorava ovunque con avidità, eppur mantenendo un tocco gentile e dolce. La tirò a sè, vicina, mentre le possenti braccia diedero nel gesto con un’improvvisa forza. Ancora una volta si gettò su quelle labbra morbide e dolcissime, in un bacio lungo e profondo. La lingua di lui era ormai disinibita, unita a quella di Kairi mentre le bocche stesse dei giovani si stavano abbracciando. -Ti amo... Ti amo da morire Kairi...- Strettissimi, quasi fusi, mentre il sudore dei corpi e il profumo degli stessi facevano sentire entrambi come se esistesse solo l’altro... Come se nulla, in tutto l’Universo, fosse ormai degno di essere considerato. La virilità del giovane era premuta contro l’ultima stoffa della giovane mentre i due cuori, a contatto, parevano unirsi in un continuo e rapidissimo battito testimone di quell’implacabile estasi. La mano destra di lui lasciò la stretta, scivolando calda e tremante lungo la schiena di lei, fino a infilarsi fra i candidi tessuti dell’ intimo di colei che ora, più che mai, sapeva sentire sua. Spinse con le dita sulla verginità della Principessa, mentre lei, fra i profondi sospri, continuava a baciarlo facendosi sovrana delle sue labbra. Baciò il suo viso, il suo collo e poi si fermò, poggiando il viso sulla spalla dell’albino, fra i suoi lunghi e lucidi capelli madidi di sudore, insiprando il suo profumo fino in fondo all’anima. La piccola mano della bella ancor massaggiava lui, continua, ed in quel momento entrambi raggiunseo il massimo del piacere mai provato. Troppo schiavi della passione per separarsi... Troppo consci della magnificienza di un simile gesto per unirsi completamente in quel luogo così oscuro. -Riku...- -Kairi...- -Ti amo...- Ed all’unisono, ancor una volta, si dissero quelle sillabe che sapevan farli tremare... I due cuori, così vicini, cantavano l’immensa eccitazione di quel momento mentre la principessa del cuore si abbandonava sul corpo del bellissimo guerriero, lì nudo nella sua assurda perfezione, stringendolo a sè ferrandone le spalle. Rimansero lunghi secondi in silenzio, stretti, mentre il fiatone e il batticuore rendevano impossibile ogni altro pensiero, entrambi godendo del profumo dell’altro, della morbidezza della pelle e della delicata carezza dei capelli... Occhi negli occhi, si guardarono a lungo sorridendo beatamente, mentre altri dolcissimi, lenti e caldi baci andavano a segnare quel minuto, quel secondo, quell’attimo che prepotentemente, lo sapevano bene, si sarebbe scavato un posto nel cuore di entrambi.. Un posto in cui avrebbe regnato per sempre come simbolo di Luce, Vita e Amore. -Non importa cosa succederà... Io ti proteggerò... Distruggeremo Xemnas e ti riporterò a casa... Ora la Luce avvolge anche me, non permetteremo alle Tenebre di separarci ancora...- Lei lo trinse a sè, più forte, mentre un triste sorriso andava a dipingersi sul suo volto madido. La battaglia... Quanto aveva paura di quella battaglia... Un nemico talmente forte che da un momento all’altro avrebbe potuto farsi padrone di Mondi e Reami... Ecco chi stavano per affrontare. Voltò il viso, sollevandosi di poco, così da poter osservare Riku dritto negli occhi... Nei suoi splendidi occhi smeraldini. Il volto di lui, così sicuro e fermo in quella promessa... E la mano di lei, sul petto muscoloso, poteva udire il cuore di lui battere forte, gridando quasi conferma a quelle parole. Riku l’avrebbe protetta... Come sempre, Riku era lì, per lei, pensando a lei. Che sarebbe successo se fosse andata male? Che avrebbe fatto se, anche tornata a casa, si fosse ritrovata cosciente dell’averlo perso di nuovo? -Ho... Paura Riku...- -Te l’ho detto, non ti capiterà nulla... Io ti proteggerò...- -Non è questo...- Ed ancora, si abbandonò al calore del corpo dell’altro, stringendolo con quanta più forza poteva permettersi, mentre un profondo respiro prendeva in sè nuovamente il profumo dell’albino, come a prenderne l’essenza, conservarla in sè, e proteggerlo lei stessa dalle insidie che presto avrebbe dovuto affrontare. -Non voglio... Vederti di nuovo ferito per me, Riku... Ti prego... Ti prego non ferirti... Non... Non sparire di nuovo...- Egli avvertì il delicato e tiepido tocco della lacrima di lei sulla pelle prima di poterla vedere con gli occhi. Alzò le mani, accarezzando le braccia di lei per poi stringerla a sua volta in un silenzioso e forte abbraccio. La sua proncipessa... La sua bellissima, incantevole fata... Quanti anni a desiderarla, a cercare il modo di salvarla e proteggerla, a pensare a lei e a chi poteva occupare i suoi pensieri... Ma ora lei era lì. Finalmente lì. Preoccupata, triste e incredibilmente vicina e stretta a lui... Come un sogno, come un incubo. Quanto ebbe paura in quel momento, l’albino... Quanto temme il prossimo futuro ed il destino che l‘avrebbe atteso oltre quella porta... Quella maledetta porta che lo divideva dalla battaglia finale... Svanire... Perderla di nuovo? No... Non poteva permetterlo, non doveva permetterlo. -Kairi...- Sussurrò dunque, mentre un fremito angosciato muoveva il suo tono denunciando la sua tensione -Qualunque cosa succeda... Dovunque io vada... Dovunque tu sia... Io tornerò da te... Sempre... Te lo prometto, amore mio...- Ella diede in un pianto più forte mentre entrambi stringevano l’avvolta in quell’abbraccio disperato, in quella presa tanto angosciante che gridava l’un l’altro il terrore che li stava vincendo... “Non andare...” avrebbe voluto gridare lei... “Non chiedermi di non andare” si gridava in mente lui... Quanto era crudele il destino di un eroe... La salvezza di Cuori, Persone e Mondi al prezzo dell’Amore... Al prezzo di un rischio così grande... Era ingiusto. Era sbagliato. Era terribile... La pallida luce della Luna-Cuore rischiarava ancora la radura di quell’antro mentre i due ragazzi si preparavano a dirigersi lentamente e tristemente verso l’Althar of Naught, dove erano attesi dagli altri. Nel rivestirsi non si erano detti altro... Solo mentre Kairi si stava risistemando l’abito rosa sentì Riku accucciarsi dietro di lei. Non si voltò, poichè lui la abbracciò in quella posizione, premendo il viso contro la sua spalla e assaporando ancora una volta quella fragranza d’angelo che aveva il corpo della bella. Strinse le braccia davanti a lei, sul ventre, mentre lei con la mancina afferrava le stesse mani di Riku e con la destra si portava all’indietro, sfiorandone i capelli d’avorio. -Riku...- -Hm...?- -Ti amo tanto...- Pochi secondi di silenzio passarono prima della risposta... Le labbra di lui, premute sulla pelle della ragazza, diedero in un sorriso che lei percepì bene... Un bacio leggero e dolce la raggiunse al collo ed infine lui si sporse in avanti, invitandola a voltarsi così da poterla baciare ancora una volta -Ti amo anch’io, principessa...- -Riku... Posso farti una domanda?...- -Certo che sì...- Lo baciò un’altra volta, dispettosamente, stampado leggera e rapida il gesto presentando un sorriso innocente eppur “furbesco” -Mi lascerai combattere con te, come prima?...- Lui sorrise e sbuffò una breve e stupita risata, rispondendo in modo molto simile a poco prima -Certo che no.- -Cosa?! Ehi!- -Ahahhaha!- Lui rise più forte, rialzandosi e cominciando a scappare scherzosamente dalla furia della ragazza, che agitando i pugni verso l’albino gridava false minacce, ridendo di gusto come l’altro. Rientrando nella Proof of Existence lui raccolse al volo l’abito dell’amico, eppure non smise il suo “gioco” con la bella, correndo lentamente, in modo che lei potesse catturarlo, ogni tanto, per abbracciarlo e baciarlo di nuovo. Si diressero così, all’altare... Sorridendo. Finalmente, sorridendo. Chapter 8 – Are we... Broken? I ragazzi risalivano la scalinata lentamente, continuando ogni tanto a guardarsi per lunghi secondi. Era quasi sempre Riku il primo a distogliere lo sguardo... L’ennesima volta che accadde Kairi si lasciò sfuggire una sincera e genuina risata. Quanto adorava osservarlo arrossire, con quel sorriso tanto speciale, misto fra gioia e titubanza... Era così bello... Gli si accostò, ancor più vicina, afferrandogli il braccio destro e proseguendo la strada tenendolo a sè, intervenendo con un commento dispettoso. -Chi l’avrebbe mai detto? Il “mitico Riku” che arrossisce affrontando il sorriso di una ragazza!- -Uffa... Arrossiresti anche tu ad affrontare una tale bellezza, sai?...- Lei si zittì immediatamente, arrossendo in modo pressochè totale, dopo l’affermazione del guerriero. Provò a balbettare una risposta, eppure quella frase, detta in tono così naturale e dolce, l’aveva decisamente lusingata. -...Certo che... Sai come vendicarti, Riku...- -Ehehehe...- La strinse forte, sorridendo ora lui dell’imbarazzo dell’altra, completando l’imbarazzo di lei con un altro bacio... Un altro... Non sembravano mai troppi... Eppure... Questo lo era stato. Forse lo era stato davvero. -Mi stavo chiedendo... Che fine aveste fatto...- Sora. Sulla cima delle scale, stagnato contro l’immagine del Kingdom Hearts il castano era a braccia conserte, il viso inespressivo e il tono... vuoto. Dopo una sola manciata di secondi in cui nessuno dei tre parve capace di respirare, si mosse. Semplicemente, incurantemente, si allontanò da quel punto dirigendosi al centro dell’Altare e svanendo così dalla vista dei due. Accadde tutto in un istante... Un attimo quasi impercettibile, per Riku e Kairi... In un solo singolo batter d’occhio tutto era tornato macchiato... Tutto pareva esser precipitato. -Riku... Riku... Che cosa... Che cosa devo...- -Calmati...- Le lacrime stavano per tornare a bagnarle il viso mentre i suoi occhi parevano incapaci di abbandonare il punto in cui, il secondo prima, era la figura di Sora. Solo quando la mano dell’albino le si poggiò sulla spalle si voltò verso di lui... Ed allora non fu capace di piangere. Nonostante il momento, nonostante quanto appena accaduto, il sorriso di Riku era ancora un Sole, per lei... Anche se compromesso dalla preoccupazione, dallo spavento... Il bellissimo viso del suo guardiano la stava rassicurando. Annuì leggermente e gli strinse il braccio più forte, poichè si rese conto che la presa era venuta meno, poco prima... Aveva tanta paura. Tanta, tantissima paura... per cosa poi? Paura... di Sora? Assurdo ma... Sì. Paura di Sora. Le scale vennero risalite in un istante, nonostante fossero decine e decine... Superato il limite visivo l’opprimente presenza dell’immenso portone ripiombò sui ragazzi. Re Mickey, Donald e Goofy erano inspiegabilmente spariti mentre Sora, solitario, era in piedi e di spalle proprio innanzi al cancello. Riku tentò d’interrogarlo. -Dove... ?- -Gummiship. Torneranno in fretta.- -Capisco... Il Re... Al Re serviva forse qualche...- -NON LO SO! NON ME L’HA DETTO!- Riku si zittì immediatamente. Sora ancora non pareva intenzionato a voltarsi e Kairi tremò visibilmente all’udire di quel tono così ostile. Lentamente lasciò il braccio di Riku per fare qualche passo avanti, mentre con occhi supplichevoli guardò l’albino pregandolo di capire il gesto. -Sora... Noi... Ciò che hai visto... Mi dispiace che tu...- -Stà tranquilla, Kairi. Non poteva che essere altrimenti, no?- -Che... Che cosa?...- Lentamente il castano mosse piccoli passi, prendendo a girarsi verso i due e mostrando nuovamente l’espressione priva di vita che avevano già avuto modo di notare l’istante prima. Vibrava. L’immagine del Keyblade Master pareva addirittura vibrare, come sotto una tensione irresistibile. -Credevo mi avessi detto di prendermi IO cura di lei, o sbaglio?- Riku spalancò gli occhi...Ogni pensiero e ricordo saettarono a quel momento... A quando lui ed il suo carissimo amico si erano finalmente ritrovati, ognuno da una parte differente di quella porta maledetta che li aveva infine divisi... A quello che lui disse... All’espressione decisa eppur triste di Sora, nell’attimo in cui i cardini lo tolsero ormai dai suoi occhi. -Sora... Io...- Kairi ascoltò la breve conversazione senza poter dire nulla... Non poteva sapere a cosa si stessero riferendo. Balenava gli occhi da uno all’altro, senza sapere come intervenire o cosa dire. Arrestò lo sguardo sul volto di Riku, osservandolo per la prima volta iniziare a piangere. -Non... Io credevo che...- -Che, che, che cosa?! COSA, RIKU?! Che in quel momento una frase da “figo” era la cosa migliore, ma una volta pronta l’occasione avresti comunque agito come... come... in quel modo?!- -Cosa... No... Sora, io...- -Sapevo che le Tenebre ti avevano cambiato Riku, ma sono stato comunque dalla tua parte... Ho provato a salvarti... Credevo che Xehanort non avesse lasciato ombre maligne nel tuo cuore...- -Sora... No... Non dire...- -Ma non importa Riku... Non importa, e sai perchè? Perchè non sei l’unico ad essere cambiato!!!- Istantaneo, spietatamente veloce, il castano si gettò all’attacco materializzando il keyblade quando ancora a mezz’aria, nel balzo. Kairi fece a malapena in tempo a gridare di terrore, mentre i metalli delle chiavi di Sora e Riku si scontravano in violentissimo impatto. Sferragliare assordante e scintille nere balenavano fra il Way to the Dawn e... l’Oblivion di Sora. -Sora... No...- -SILENZIO! Difenditi, Heartless!- -Sora, no!! Ti prego!! Basta!!!- Kairi supplicò gridando, ma il castano si rese sordo alla sua preghiera... Riku pianse profondamente nel sentire quelle parole... Il suo sguardo balzava dagli occhi furenti del compagno alla chiave con la quale aveva deciso di muovergli battaglia... La chiave che indicava Riku stesso... la chiave che univa alla luce le tenebre stesse... Tutto ciò... Tutto ciò era terribile. Un veemente colpo di spinta, Riku venne disarcionato. Recuperò l’equilibrio svelto, così da evitare la sferzata che l’altro gli aveva immediatamente indirizzato contro in una sfavillante scia corvina. La evitò, sì, e la vide bene... Era fluida, svelta... Un colpo da maestro. Eccezionalmente forte. -SORA! TI PREGO!- -SILENZIO HEARTLEEEEEESS!!!!- -SORA!! NO!! NO!! VI PREGO!!!- Altro colpo, questa volta dall’alto. Il Keyblade nero del giovane si diresse fulmineo verso il pieno busto di Riku intenzionato chiaramente a travolgerlo. In quell’istante, finalmente, parve che la lucidità e la forza dell’albino si riconfermassero appieno, chiamandosi in uno sguardo deciso e battagliero. Con un controcolpo caricato d’un urlo rabbioso, il combattente interruppe la discesa di Oblivion spingendo all’indietro le braccia di Sora e potendo così assestargli un’immediato e poderoso calcio in pieno stomaco. Il colpo andò a segno in modo perfetto, spingendo Sora ad almeno due metri più indietro, dove riatterrò senza apparente fatica. -Se non ti va di calmarti... Allora si fa sul serio...- Un solo momento, un secondo soltanto per pronunciare tali parole, poi fuoco. La mano sinistra in avanti in un elegante e possente gesto di lancio, emettendo all’istante il Dark Firaga nel tutto il suo potere, dirigendo la palla di fuoco oscuro dritta al pieno bersaglio del rivale. – Non posso permetterti di non ascoltarmi, Sora...- La velocità del colpo magico era eccezionale, il solo avvampare di quella massa di fuoco nero emetteva un assordante tuono grave, eppure Sora non esitò la controffensiva, slanciandosi nuovamente verso quello che ormai vedeva come nemico, incurante dell’attacco che gli era diretto contro. Lo falciò con una facilità impressionante, tanto che lo stesso artefice del colpo rimase sbalordito... Sbalordito, sì, ma non c’era tempo nè per i complimenti nè per la sorpresa. I metalli delle chiavi si scontrarono nuovamente, ancora e ancora e ancora... Una battaglia serratissima era iniziata mentre la potenza dei colpi creava spostamenti d’aria tali da investire l’unica spettatrice dello scontro. La principessa, ormai muta per il pianto, assistiva a quell’incubo accucciata a fianco della balconata, tenendo le mani tremule sulle labbra incapace di gridare il nome dei contendenti. Il cuore di Kairi era in pezzi. Urlava nel suo petto, al posto suo, un dolore tanto indicibile da parere irreale... Neppure la sua paura più grande avrebbe potuto reggere il confronto di quanto stava ora ammirando... Non c’era più nulla. Nulla di quella gioia e candido splendore che aveva avvolto i tre ragazzi poco prima, nel medesimo abbraccio... Non c’era più niente. Solo rabbia, disperazione... E paura. -Vi prego.... Vi...scongiuro...- Chapter 9 – A Heart for Three No c’era modo alcuno per intendere come sarebbe andata a finire. I due guerrieri sfruttavano la loro abilità a pieno, scambiandosi colpi ad una velocità praticamente inosservabile alternando tali assalti con spettacolari acrobazie aeree e assalti magici. Gli occhi di Sora non smettevano un istante di riflettersi in quelli di Riku, ormai completamente dimentico del dolore provato poc’anzi. Determinati a finire la lotta, questo era certo. -Non posso credere che tu sia tanto stupido! Sora, per carità falla finità!- -Silenzio... SILENZIO!!! Avrei dovuto capire che non saresti mai più stato dalla mia parte quando cercasti di strappare il cuore di Kairi dal mio petto!- Un colpo più potente, nell’intercedere con quelle parole. Un affondo decisamente marcato, tanto che Riku venne vinto dalla forza sprigionata, perdendo l’impugnatura della propria arma. Essa cadde a terra, tintinnando forti suoni metallici, mentre l’attacco successivo del castano si abbatteva senza impedimenti sul corpo dell’albino. No. No, questo non avvenne. La chiave nera di Sora era scattata in direzione del fianco destro dell’avversario, ma egli l’aveva fermata. La lama di Oblivion era stata arrestata dal palmo della mano di Riku, che non presentava il benchè minimo segno di ferita. Gli occhi chiusi, il capo chino... Il corpo del giovane prese ad emettere quella che sembrava un’aura nera, completamente oscura. Un’aura affatto estranea. Le Tenebre. -Se hai finito di dire assurdità, amico mio...- Disse, ripresentando quella voce che Soa aveva udito ben due anni prima... Quella voce che era due voci assieme... La voce di Ansem... Di Xehanort. Si risollevò svelto, mentre con colpo deciso e potente spingeva via la lama della chiave allontanando a cotempo chi la brandiva. I suoi occhi, nuovamente visibili, erano chiaramente d’una tinta dorata anche se celati dalle lunghe frange d’argento. –L’essere innamorato non è una scusa buona per essere stupido.- Tremò. Fu chiaro che il castano percepì l’immensa, terrificante potenza sprigionata da quel corpo permeato dal buio... La ricordava benissimo, come dimenticarla... In fondo ne era stato inghiottito, era divenuto lui stesso parte di quell’Oscurità... Forse anche più di Riku. Il Way to the Dawn riapparve all’istante in mano al legittimo proprietario mentre egli recuperava l’istanza da battaglia. Sora seguì l’esempio, più per istinto che per ragione, ancora perso nella visione di quegli occhi che, in qualche modo, lo avevano fatto rinsavire... Quello che aveva davanti ADESSO era Xehanort... Queste... QUESTA sensazione erano le tenebre... Quello di prima non era un Heartless, era Riku. Era lo stesso Riku per cui aveva pianto, lo stesso Riku che aveva tenuto per mano e lo stesso Riku che aveva pianto assieme a lui, stretto in quel triplice abbraccio... Era lui. -Io l’amo...- Bisbigliò. La sua voce era calma... Triste... L’albino non mutò minimamente espressione mentre lo sguardo gelido di Xehanort continuava a conficcarsi nel cuore del compagno. -La amo anch’io, Sora.- Una lacrima minuscola e svelta scivolò sulla guancia del castano mentre Oblivion svaniva leggero in una nube corvina, lasciando posto al candido Oathkeeper, dono di Kairi. Ella, incapace di dire una parola, assisteva all’accaduto con il cuore che batteva all’impazzata... Nella paura, nel terrore... Il corpo di Riku pervaso dalla tinta della notte... La furia di Sora soffocata dalla pena... L’amore dei due ragazzi che lei amava messo a confronto sul campo di battaglia... Era dunque questo ciò che l’aspettava? Era dunque un dolore simile, quello che avrebbe trovato una volta giunta al momento che aveva tanto atteso? Non era giusto... -Non è giusto...- Disse, con un sol filo di voce che rese impossibile udirla... Le lacrime non si fermarono un solo momento... Non un solo momento il suo cuore smise di battare come impazzito... Ciò che sentiva era una tortura... Ciò che sentiva era... Tenebre. -Combatteremo entrambi per il cuore che vogliamo, Sora... Come in passato.- Sul volto di Riku apparve un sorriso. Non un ghigno malefico, nonostante tutto... Non una beffa per Sora... Il sorriso che Riku aveva solo per lui... Il sorriso di Riku. Il sorriso per Sora. L’altro rispose impugnando stretta la propria arma. Piazzò larghe le gambe e adottò una guardia che non assumeva da tantissimo tempo... La guardia che usava tutti i giorni, quando era piccolo... La guardia che aveva studiato con lui... E che usava sempre, per allenarsi. -Che vinca il migliore, fratello...- La principessa del cuore non resse oltre. Il suo cuore parve andare in pezzi mentre ancora una volta assisteva alla battaglia rinata. Pianse tanto, gridò un dolore che i boati dello scontro soffocava senza alcun ritegno... Si portò le mano al petto, implorando il cielo di svegliarsi, da quell’incubo... Si chiese perchè nessuno dei due smettesse, per amor suo... Si chiese perchè il passato non potesse tornare a splendere fra loro tre... Ma nessuno di questi pensieri si completò in una risposta... Troppo dolore... Troppa paura... Chiuse gli occhi... Lentamente e contro la propria volontà... Il respiro venne meno... Il cuore si calmò d’un tratto... E svenne. Che dolcezza il sonno... Fu come se si risvegliasse in una dimensione diversa...In un luogo ad un passo dal presente, ma proiettato nel passato... Vide Riku, chiamarla dalla spiaggia con un sorriso meraviglioso... i capelli bagnati dipinti di riflessi d’oro, mentre alle sue spalle si mostrava un tramonto fiabesco... Sora, lì accanto, la chiamava a gran voce, come l’altro, tenendo in mano un pezzo di quel che pareva essere senz’altro un papou... Osservò meglio... Anche Riku ne aveva una parte... Lei stessa, si rese conto, aveva in mano la stessa cosa. Corse, scoppiante di gioia, gettandosi fra le braccia dei due ragazzi che l’afferrarono e strinsero forte, mentre risate e felicità estrema facevano da cornice alla scena. Nello stesso momento la baciarono assieme, così che le labbra di entrambi le sfiorassero le guance... Splendidi, in quel dipinto mozzafiato che era il paradiso che Kairi aveva sempre voluto... Aveva sempre sognato... Aveva sempre ricordato... Non era realtà. Non era affatto realtà... Questo lo seppe. Lo seppe, perchè forti mani la riportarono a coscienza... Una voce chiamò il suo nome e la destò svelta, ma lei non seppe riconoscerne il proprietario...Non subito... -Svegliati! Svegliati! Kairi... Kairi stai bene?!- -Io... Io...- -Per favore, Kairi... Svegliati... Stai bene, vero?- Le parole erano confuse... Sovrapposte... Perchè le voci erano due. Erano tutti e due. Infine capì... Era Riku che la stava tenendo per le spalle, dolcemente, e sul suo petto lei aveva la testa poggiata. Sora gli teneva le mani nella propria, e con l’altra le accarezzava il viso. Aprì gli occhi, finalmente, e vide di aver inteso bene... Il volto del castano era rigato di lacrime... Non c’erano ferite, sangue o segni su di lui... Le braccia di Riku, possenti e strette attorno a lei, erano anch’esse prive di ingiuria. - Non... avete... ... - - No, no, Kairi, non preoccuparti...- Era la voce di Riku, alle sue spalle. Egli aveva le labbra poggiate sui suoi capelli e fra le parole, marchiate dal pianto, dava leggeri baci sul capo di lei... Non volle sapere nulla, Kairi... Non chiese altro... Chiuse di nuovo gli occhi e si lasciò abbandonare. Il duplice abbraccio dei Keyblade Master riparò il dolore che le aveva dilaniato il cuore, poco prima... Altre calde lacrime andarono a rigarle le candide guancie, ma ormai nessuna pena le ferì l’animo... Come poco prima... Come poco prima, sempre in quel luogo, a cospetto di quella pallida luna scarlatta, i tre erano uniti, stretti in un abbraccio e in un pianto che faceva battere i loro cuori all’unisono, rendendoli unici... Un solo cuore, per tutti e tre. Ormai nessuna battaglia faceva più alcuna paura... Ormai quella porta immensa, che li divideva dalla fine, era solo un ostacolo che avrebbero debellato in breve tempo... Non c’era più nulla di abbastanza forte da ferirli... Non c’era più nulla che potesse dividere quell’abbraccio o farli perdere nuovamente fra Oscurità, Luce e Nulla... Non c’era nulla... Perchè in quel momento, Sora, Riku e Kairi, era come se fossero già a casa. Fine.